Mercoledì 22 Agosto 2018
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CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI
E DEI DOVERI DEGLI ADULTI
 
In tutti gli atti relativi ai bambini,siano essi compiuti da autorita’ pubbliche o da istituzioni private,l’interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente”
(Capo 3 Uguaglianza art.24 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea,Nizza 7/12/2000)
 
La seguente “Carta dei Diritti” si ispira ai principi di :
eguaglianza,imparzialita’,contuita’,partecipazione,diritto d’informazione,efficienza ed efficacia
A chi e’ rivolta :
A genitori,dirigenti sportivi e scolastici,insegnanti,educatori sportivi ed agli atleti.
Con quale finalita’ :
Vuole essere utile strumento per conoscere meglio il mondo calcistico giovanile affinche’ i “nostri adulti”, genitori,tecnici e dirigenti,comprendano il delicato ruolo educativo che occupano e si assumano le relative responsabilita’,per favorire la formazione di buoni sportivi,ma soprattutto di ottimi cittadini.
 
I DIRITTI DEI BAMBINI
 
  1. Diritto di divertirsi e di giocare
  2. Diritto di fare sport
  3. Diritto di avere i giusti tempi di riposo
L’attivita’ deve essere svolta in un clima psicologico sereno,sia negli allenamenti che in gara;nei gruppi squadra dovra’ essere previsto un “turn over”che permetta a tutti gli iscritti ad una Scuola Calcio,indipendentemente dalle loro abilita’ tecniche,di essere convocati alla gara e di partecipare alla partita per almeno un tempo continuativo dei primi due ed una cospicua porzione di minuti del terzo tempo.I tecnici hanno il dovere di rispettare e far rispettare tale norma.E’ inoltre fatto obbligo che l’utilizzazione de calciatori si limiti ad una sola gara per ognuna delle giornate fissate dai calendari dei tornei federali per Pulcini ed Esordienti.
 4  Diritto di Beneficiare di un ambiente sano
 5  Diritto di praticare sport in assoluta sicurezza a salvaguardia della propria salute
       Il benessere psicofisico puo’ essere garantito solo da un’attivita’ sportiva svolta:
 in strutture salubri e sottoponendo gli allievi alla visita di idoneita’ medico-sportiva             
prima dell’inizio dell’attivita’; l’utilizzo di metodologie di allenamento idonee al  soggetto non deve    creare scompensi agli apparati in accrescimento,bensi’ benefici adattamenti;deve essere evitato,a questa eta’,l’uso di inopportuni ed inutili integratori alimentari,mentre saranno favoriti la corretta alimentazione ed un comportamento etico che in caso di infortunio o malattia,rispetti i giusti tempi di guarigione e recupero,evitando,se indispensabile,l’uso ed in alcuni casi l’abuso di farmaci,ovviamente sempre in collaborazione con i medici competenti.
6  Diritto di essere circondato e preparato da personale qualificato
7  Diritto di seguire allenamenti adeguati ai giusti ritmi
8  Diritto di partecipare a competizioni adeguate alle varie eta’,seguendo allenamenti che corrispondano a giusti ritmi di        apprendimento
9  Diritto di misurarsi con giovani che abbiano le stesse probabilita’ di successo
 Ogni bambino/a deve poter essere messo in condizione di esprimere le proprie potenzialita’ psichiche,cognitive,emotivo affettive,relazionali,motorie e tecniche,attraverso progressioni didattiche che corrispondano alle caratteristiche dell’eta’ in oggetto.Ogni anticipo o carico eccessivo,come pressione psicologica e tensione degli eventi,puo’ comportare squilibrio non solo alla formazione tecnica,ma anche perdita di motivazione ed entusiasmo con relativo rischio per la prosecuzione dell’attivita’.
10 Diritto di non essere un campione
 
 
 
Ai giovani calciatori e calciatrici un invito a :
  • Rispettare i propri compagni e agli avversari
  • Rispettare le decisioni arbitrali
  • Essere leali comunque vada la gara,lottando “per” e mai “contro”
  • Rispettare la propria salute
  • Ascoltare e seguire i consigli del proprio allenatore
  • Portare sempre a termine i propri impegni scolastici
  • Confrontarsi con i propri genitori ed i propri allenatori sulle esigenze ed i bisogni personali e sulle attivita’ svolte
  • Continuarsi a divertire come quando si gioca sotto casa,al parco o sulla spiaggia
 
Ai genitori un invito a :

Considerare il proprio figlio/a come una persona da educare e non un campione da allenare. Anteporre sempre il benessere fisico e psicologico del giovane al proprio desiderio di vederlo vincere. Avere fiducia nell’operato degli educatori sportivi,lavorando in sinergia con loro. Essere un tifoso rispettoso,incoraggiando in modo leale non solo la propria squadra ma anche quella avversaria.
 
Ai dirigenti un invito a :

Informare i genitori sulle norme che regolano l’Attivita’ di Base e Agonistica attraverso il Comunicato Ufficiale n.1 e sul progetto educativo della Scuola di Calcio,ricordando loro che il risultato non e’ l’aspetto piu’ importante.Sostenere il lavoro del tecnico con serenita’ al fine di ottenere gli effetti desiderati,sia tecnici che di partecipazione.
 
Ai tecnici un invito a :

Favorire lo sviluppo delle potenzialita’ sportive e umane degli allievi/e,organizzando attivita’ divertenti e che siano notoriamente e psicologicamente coinvolgenti.
Ricordare che la partita e’ per i bambini e non per gli adulti.Tenere conto della priorita’ degli impegni scolastici.
 
Ai dirigenti scolastici e agli insegnanti un invito a :

Favorire la pratica del calcio giovanile in ambito scolastico,per incidere sulla trasmissione dei valori intrinseci alla disciplina; il “calcio” inteso come gioco sportivo che promuove collaborazione e spirito di iniziativa,cosi’ come l’adesione a comportamenti di correttezza verso i compagni e gli avversari,e la capacita’ di prendere rapidamente decisioni efficaci.
 
 
                                













































































 



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